Esperto SEO e Formazione sul content marketing

marketingCome sappiamo la SEO è l’arte di ottimizzare un sito web per migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca rispetto a specifiche parole chiave di interesse per il proprio business.

 Ma pensare al posizionamento come unico scopo della SEO può rivelarsi un errore di valutazione molto grave, che non consente di calcolare attentamente il nostro ROI. Vediamo quindi insieme quali sono i principali campi di applicazione e quando richiedere la consulenza di un esperto SEO o di una agenzia specializzata.

1) Aumentare il traffico

Riuscire a posizionarsi tra i primi risultati della SERP ha come diretta conseguenza un aumento di traffico, visibilità e accessi al proprio sito. Sono molti i siti che convertono poi questo traffico in denaro, attraverso ad esempio le affiliazioni a circuiti come AdSense, o la vendita di banner e spazi pubblicitari. Quando si crea un sito allo scopo di monetizzare sul traffico, è necessario puntare su contenuti di altissima qualità, in grado di catturare l’interesse di ampie fasce di pubblico e ottimizzarli su chiavi ad alto volume di ricerca.

2) Vendite

Uno dei principali campi di applicazione della SEO è il settore ecommerce. Ottimizzare un sito ecommerce vuol dire essere in grado di intercettare le cosiddette ricerche di tipo transazionale, ovvero quelle query che esprimono la chiara intenzione di acquisto di un prodotto. Quando si fa SEO per un ecommerce la selezione delle keywords deve concentrarsi su quelle con il miglior tasso di conversione e in particolare su long tail che descrivono con precisione i nostri prodotti (contenenti ad esempio modello e marchio). Parole come “vendita scarpe da running” o “scarpe da running nike pegasus 29 donna” sono esempi perfetti di keyword ad alto potenziale di conversione. Organizzare una struttura solida, ragionando in termini di categorie e sottocategorie, ed evitare la duplicazione dei contenuti completano un progetto di successo. Una buona pratica quando si lavora per il settore ecommerce potrebbe essere quella di attivare una breve campagna Google AdWords per capire quali sono le chiavi che portano maggiore traffico e conversioni.

3) Notorietà del brand

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Altro possibile obiettivo di una consulenza SEO è quello di costruire o rafforzare la notorietà di un brand. Blogger e redazioni online ad esempio riescono ad ottenere un considerevole ritorno in termini di immagine, riconoscibilità e autorevolezza, dall’apparire nelle prime posizioni dei risultati di ricerca. L’obiettivo in questo caso è quindi quello di affermare la propria presenza ed essere percepiti come un punto di riferimento all’interno di un determinato settore, senza finalità di monetizzazione diretta. Per ulteriori informazioni su tecniche posizionamento seo  visitate il nostro sito. Anche in questo caso per attrarre traffico è preferibile puntare su chiavi di lunga coda e su contenuti di qualità strettamente legati al proprio settore di riferimento.

4) Lead Generation

Un altro ampio settore di applicazione è la lead generation, ovvero la raccolta di una lista di contatti. Molte ricerche con finalità commerciali spesso non possono tradursi in un acquisto immediato, è il caso ad esempio di query legate alla ricerca di servizi come consulenze legali, di web marketing; la ricerca di appartamenti in vendita, o di uno specialista medico nella propria città. L’obiettivo è quindi far aumentare il numero delle richieste di contatto, di informazione sui propri prodotti o servizi e le richieste di preventivo. Le chiavi su cui puntare sono di natura commerciale, e anche in questo caso, come per l’ecommerce, potrebbe essere opportuno attivare una campagna AdWords per conoscere le parole chiave che convertono meglio.

5) Reputation Management

Può succedere che cercando il nome della propria azienda su Google, appaia tra i primi risultati una pagina contenente una critica, commento o recensione negativa. L’obiettivo di una consulenza SEO per la reputation management è quello di neutralizzare il commento negativo, spingendolo al di sotto dei primi 10 risultati della SERP. La migliore tattica in questo caso è usare i social media, i blog di settore, i media online per provare a scalzare il risultato che vogliamo contrastare. D’altronde si dice che la seconda pagina dei risultati di ricerca sia il posto migliore per nascondere un cadavere…

6) Promozione locale

Molte delle ricerche hanno lo scopo di trovare informazioni su negozi e attività della propria città. Google inoltre personalizza le SERP in base alla località dell’utente, integrando nelle pagine dei risultati anche le schede di Places. Se la propria attività vende prodotti o eroga servizi su un territorio geograficamente circoscritto, l’obiettivo deve essere quello di posizionarsi nelle SERP locali. In concreto se ho una pizzeria a Bari, è mio interesse farmi trovare da utenti di Bari e non da quelli di Roma. Le chiavi di ricerca su cui puntare sono quelle che contengono il nome della mia località “pizzeria a Bari”, e long tail che descrivono in maniera precisa la mia attività “pizzeria da asporto zona Torre a Mare Bari”. Oltre al posizionamento organico bisogna puntare a posizionarsi anche su Google Places, sfruttando gli strumenti messi a disposizione da Google My Business.

L’azienda ha ricevuto una critica negativa o offre servizi che non sono vendibili online?

Questi sono solo alcuni degli obiettivi che la SEO permette di raggiungere. Prima di investire in strategie SEO di lungo termine è bene considerare quindi quali risultati ci si aspetta e quali obiettivi si vogliono ottenere. L’azienda ha bisogno di aumentare le vendite, di incrementare il traffico, di accrescere la notorietà del brand, di raggiungere utenti locali? L’azienda ha ricevuto una critica negativa o offre servizi che non sono vendibili online? Solo dopo aver risposto a queste domande, è possibile definire in maniera concreta i propri obiettivi e decidere la migliore strategia SEO per perseguirli.

Autore dell'articolo: admin